
Castello di Bolgheri
Ancora oggi proprietà privata della famiglia Della Gherardesca, domina il borgo con la sua torre merlata e le mura in pietra e laterizio: si ammira dall’esterno, passeggiando lungo il perimetro del paese.
Benvenuti a Bolgheri
Bolgheri è una piccola località storica, frazione del comune di Castagneto Carducci, in provincia di Livorno, nell’entroterra della Costa degli Etruschi. Un borgo murato in miniatura, dominato dal Castello della Gherardesca, reso celebre in tutto il mondo dal lunghissimo Viale dei Cipressi che lo collega alla via Aurelia.
Da qui, tra le colline che scendono verso il mare, nasce anche uno dei territori vinicoli più prestigiosi d’Italia: il Bolgheri DOC, patria del Sassicaia e dei «Super Tuscan» che dagli anni Sessanta hanno cambiato la storia dell’enologia italiana.
Cenni storici
Il piccolo borgo di Bolgheri è da secoli legato alla famiglia Della Gherardesca, che ancora oggi possiede il castello medievale al centro dell’abitato murato. Nell’Ottocento, quando fu ricostruita la via Regia, il conte Guido Alberto Della Gherardesca fece piantare due lunghe file di cipressi lungo la strada che collega l’Oratorio di San Guido al paese: nacque così il Viale dei Cipressi, oggi patrimonio paesaggistico protetto.
Fu qui che il poeta Giosuè Carducci, che da ragazzo visse a lungo nella vicina Castagneto (poi ribattezzata Castagneto Carducci in suo onore), ambientò la celebre poesia «Davanti San Guido» del 1874, dedicata proprio ai cipressi «alti e schietti» del viale.
Amministrativamente Bolgheri non è mai stata un comune autonomo: è sempre stata una frazione, prima della Contea della Gherardesca e oggi del comune di Castagneto Carducci, di cui condivide CAP e prefisso.
Attrazioni
Un borgo che si visita in un’ora, ma che racconta secoli di storia: un castello ancora abitato, mura duecentesche, vicoli fioriti e il nome di una delle famiglie nobiliari più antiche di Toscana.

Ancora oggi proprietà privata della famiglia Della Gherardesca, domina il borgo con la sua torre merlata e le mura in pietra e laterizio: si ammira dall’esterno, passeggiando lungo il perimetro del paese.

L’arco d’ingresso sotto la torre del castello introduce al piccolo centro storico murato, tra le case in pietra che un tempo ospitavano le famiglie contadine della tenuta.

Poche vie strette, vasi di fiori sulle soglie, piccole botteghe ed enoteche: un centro storico in miniatura che si percorre in pochi minuti, ma resta impresso a lungo.
La chiesa parrocchiale del borgo, sul viale, custodisce lo stemma e le tombe della famiglia Della Gherardesca.
Nella tenuta della famiglia Incisa della Rocchetta, alle porte di Bolgheri, nacque negli anni Sessanta il Sassicaia: il primo «Super Tuscan», oggi Denominazione di Origine Controllata a sé stante dal 2013.
Una delle grandi cantine simbolo del Bolgheri DOC, con la prima vendemmia del suo Superiore nel 1985: fa parte del paesaggio vitivinicolo che circonda il borgo su ogni lato.
Il territorio del vino
Bolgheri non ha frazioni proprie, ma un territorio agricolo fittissimo di vigne: dalla Denominazione di Origine Controllata istituita nel 1983 sono nati alcuni dei vini più ricercati al mondo.

I filari che circondano il borgo regalano alcuni dei tramonti più fotografati della Maremma livornese, con il profilo del castello sullo sfondo.

Dalla brinata invernale alla vendemmia di settembre, il paesaggio vitivinicolo di Bolgheri cambia volto ad ogni stagione senza mai perdere il suo ordine geometrico.

Dalle colline più alte del territorio lo sguardo spazia sui filari fino a intravedere il litorale della Costa degli Etruschi, a pochi minuti d’auto.
Il simbolo di Bolgheri
Cinque chilometri esatti, duemilacinquecentoquaranta cipressi centenari in doppio filare: la strada che unisce l’Oratorio di San Guido al borgo di Bolgheri è una delle immagini più riconoscibili della Toscana nel mondo.

Dall’alto il viale rivela la sua perfetta geometria, un taglio verde rettilineo nella campagna maremmana.

Percorrerlo in auto o in bicicletta, con i cipressi che si stringono ai lati della strada, resta l’accesso più suggestivo al borgo.

In fondo al viale, la sagoma del borgo e del castello annuncia l’arrivo a Bolgheri.
In immagini
Vino e cultura
Tra i cipressi e le cantine, l’estate di Bolgheri è scandita da rassegne musicali ed enologiche: date indicative, verificare sempre i calendari aggiornati sui siti dei singoli festival.
Viale dei Cipressi
Rassegna estiva di grandi concerti ed eventi culturali che anima l’Alta Maremma tra luglio e agosto, tra i cipressi del viale.
Bolgheri e Castagneto Carducci
Nella notte di San Lorenzo le cantine del territorio aprono le porte per degustazioni guidate dai sommelier AIS, cibo locale e musica dal vivo.
Bolgheri
Rassegna musicale che unisce grande jazz dal vivo e le eccellenze vitivinicole del territorio, giunta a oltre venti edizioni.
Le tenute del Bolgheri DOC
Il periodo della raccolta dell’uva anima le tenute vitivinicole di Bolgheri: molte cantine organizzano visite, degustazioni e attività a tema.
Sapori
Il nome di Bolgheri è ormai sinonimo del Bolgheri DOC, la denominazione istituita nel 1983 che comprende rossi da uvaggio bordolese — Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot — capaci di competere con i grandi vini francesi: il Sassicaia di Tenuta San Guido, primo «Super Tuscan», ha una DOC tutta sua dal 2013.
Accanto al vino, l’olio extravergine d’oliva delle colline maremmane e la cucina di mare della vicina costa completano una tavola che si gusta soprattutto nelle enoteche e nei ristoranti del piccolo borgo murato.
Informazioni pratiche
La stazione più vicina è quella di Cecina, sulla linea Tirrenica Livorno–Grosseto: da lì Bolgheri dista circa 10 km.
Uscita sulla SS1 Aurelia in località San Guido, dove inizia il Viale dei Cipressi: da qui il borgo dista circa 5 km. Bolgheri è a pochi minuti dal mare e dal centro di Castagneto Carducci.
Le linee CTT Nord collegano Bolgheri con Cecina, Castagneto Carducci e San Vincenzo.